La filosofia del tradimento spiegata in 3 step

Il tradimento nella coppia, nel bene e nel male, è un elemento importante della nostra società e segue regole molto complicate, che variano di caso in caso. Per esempio ci sono situazioni in cui tutti sanno e nessuno parla, accanto ad altre in cui si riesce a mantenere il segreto ed il riserbo. ma il fatto sussiste.

Per organizzare un buon tradimento, cioè uno di quelli in cui non si viene colti sul fatto e non si lasciano segni, ci vuole un po’ di scaltrezza e di metodo e bisogna essere anche un po’ predisposti, perché nella maggior parte dei casi si viene scoperti perché si lasciano troppi punti al caso e quindi prima o poi viene tutto fuori e a volte è davvero un disastro.

Se hai in mente di tradire ma sei alle prime armi inviare, leggi questo breve corso di filosofia il tradimento che sicuramente è un buon punto di partenza per ottenere un ottimo risultato e farla franca!

Primo punto: non smuovere troppo le acque

L’errore più tipico che si fa quando si tradisce è che da un giorno all’altro tutto cambia, quindi se sei scontroso perché la situazione nella coppia è tesa e poi improvvisamente cambi carattere e diventi gioviale, semplicemente perché hai avuto quello che volevi, tutti intorno a te si accorgeranno che qualcosa è cambiato e se sono abbastanza smaliziati inizieranno a farti delle domande per cercare di capire il motivo.

Maggiore è la differenza della situazione più pressanti saranno le domande, quindi ti troverai facilmente in fallo. È molto importante, quando decidi di tradire, mantenere la calma e fare esattamente come se niente fosse, in modo tale che nessuno intorno a te si accorga delle differenze.

Naturalmente un cambiamento ci sarà ma sta a te fare in modo che sia graduale, perché se riesci a spostarti di un po’ alla volta darai molto meno nell’occhio e desterai meno sospetti.

Quando tradisci quindi cerca di mantenere il solito comportamento e di non cambiare look da un giorno all’altro, perché se esci di casa per andare al lavoro e torni vestito in maniera differente tutti si accorgeranno che c’è qualcosa dietro.

Anche la gestione degli orari è importante. La regolina d’oro vorrebbe che gà tempo prima di tradire si possano creare delle attività che giustifichino le assenze. Basta poco, per esempio iniziare a fare tennis o altre attività simili, in modo tale che quando devi tradire tu possa usare quegli stessi orari senza troppi problemi.

La storia degli straordinari a lavoro regge solo se è davvero molto saltuaria, ed è una scusa un po’ datata e spesso facile da smentire con una sbirciatina in busta paga.

Secondo punto: capire perché tradisci

Il secondo punto da capire è perché si fa il tradimento. Non tutti i casi sono uguali, ma di solito si tradisce per una esigenza che va al di là di quella del mero rapporto sessuale. Molto spesso chi si fa l’amante ha un bisogno impellente di risolvere alcune esigenze, e il campo fisico e quello psicologico si mescolano mi escono in maniera molto complessa.

In moltissimi casi si cerca un partner nuovo non per sostituire quello che già abbiamo, che è e rimane il principale, ma perché in un rapporto di lunga durata ci troviamo di fronte ad una serie di cose che non si possono fare e non si possono chiedere. Con un amante casuale si instaura un rapporto completamente diverso in cui i tabù cambiano anche radicalmente.

Molti uomini e donne cercano dell’amante semplicemente la presenza fisica, quindi si rivolgono a persone più giovani e passionali, oppure più grandi ed esperte, in moltissimi cani più disinibite in grado di soddisfare meglio se non addirittura del tutto i bisogni che a cose normali risultano essere repressi oppure messi in secondo piano per non turbare l’equilibrio che si è venuta a creare nel rapporto principale.

Terzo punto: come si trova l’amante

L’amante a volte appare per caso o per un’occasione improvvisa, come quando si conosce qualcuno in palestra oppure in ufficio, che sono due delle situazioni in cui è più probabile trovare un partner per così dire “ludico”. Non è una regola unica, perché ci sono moltissimi fattori a limitare questa possibilità, non ultimo il fatto che molto spesso non ci sono persone adatte.

Moltissimi usano clandestinamente i siti di incontri, cioè all’insaputa del partner, dipingendo spesso una immagine di se completamente differente rispetto a quella reale grazie al loro profilo. Approfittano dell’occasione per cercare di vivere le situazioni che vorrebbero ma che a cose normali non possono avere.

Non c’è nulla di male, finché il gioco resta innocuo e non ci ti esponi oltre le tue possibilità. Non nel vale la pena, visto che gli annunci sono tantissimi, e se la situazione rischia di sfuggire di mano, basta passare ad altro e ricominciare con l’esperienza che ti sei fatto.

L’importante è il tradimento deve restare un’occasione particolare e non sostituire completamente il rapporto principale, perché altrimenti quella che nasce come una semplice scappatella diventa un’abitudine difficile da tenere sotto controllo ed una vera e propria doppia vita. Questo oltre ad essere difficile da gestire è anche dispendioso e a lungo andare perde la sua componente ricreativa per diventare soltanto una grossa fonte di problemi.

Se il tradimento deve diventare uno stile di vita, si dovrebbe valutare l’ipotesi di interrompere il rapporto principale prima che una macchia di rossetto sul colletto della camicia non ci faccia trascinare in tribunale con tutte le brutte conseguenze del caso.

Quindi in generale, se ti piace tradire, fallo, ma stai attento a come ti muovi e a non fari prendere la mano. Se invece non ri puoi controllare o davvero non ne puoi più del tuo partner, chiedi la separazione. Questa, essendo un provvedimento reversibile ti tutelerà nelle tue scappatelle dal punto di vista legale. Per ulteriori informazioni comunque consulta un avvocato, che in quanto tale è tenuto alla completa discrezione nel rapporto con il cliente!

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